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lunedì 6 settembre 2010

Scusate il ritardo.

Davvero, lo so che avevo detto metà agosto. E' che sono ancora sotto shock: sono tornata con un overluggage leggendario, commutato dopo tammurriata nera al banco Lufthansa praticamente nel costo di un altro biglietto aereo.
Per giunta durante il viaggio si è rotta la preziosissima teglia di Montetiffi che sarebbe servita per fare le piadine. Quest'estate Bree si era impuntata: dico, a Pechino vorremo mica mangiare il salume coi tacos e le tortillas? Alle mie deboli rimostranze sul fatto che mai avevo fatto piadine e non sono nemmeno romagnola, Bree ha ricordato che cucino ottime paste con le sarde senza essere siciliana, se è per questo, e che con la sola, vera originale teglia in terracotta comprata apposta durante fiera gastronomica nel forlivese, sicuramente sarei stata in grado di produrre qualcosa di edibile (il tentativo di dirottarla su teglia in metallo non DOP reperibile vicino casa è ovviamente fallito).
Per portare la pazzia fino all'estremo, as usual, mi è toccato imbarcare pure un sacchetto di crusca, per pretrattare la teglia prima dell'uso (come si dice 'crusca' in cinese? Appunto).
Quando ha visto i tre pezzi di terracotta, Bree ha cominciato a urlare che avrei dovuto metterla nel bagaglio a mano (e il computer? E la macchina fotografica? Dettagli irrilevanti)
Insomma tiene il broncio, e i cocci, da un mese

lunedì 7 giugno 2010

Home sweet home.

Il bancomat/carta di credito si è smagnetizzato
La caldaia non funziona. Vano tentativo di farla ripartire e doccia gelata spero almeno altamente tonificante.
La zona sta diventando ztl, quindi la strada è sventrata dalle ruspe e la macchina è rimasta chiusa dentro, suppongo finché la batteria non sia completamente andata.
Per via dei lavori in strada le librerie sono coperte da spettrali teli di plastica e l'intera casa assomiglia alla tomba di Tutankamon, appena più polverosa.
La bici ha il lucchetto arrugginito, dunque non s'apre, oltre ad avere, ovvio, le gomme a terra.
Alla tv sono saltati tutti i canali (ah, già, c'era il digitale terrestre) e si vede solo telenorba.

Mi sa che torno in aeroporto a chiedere asilo politico.

giovedì 3 giugno 2010

Fuga.

Potrei dirvi che eventi improrogabili mi chiamavano in patria, che un matrimonio mi attendeva, che amici virtuali aspettavano il mio arrivo per diventare reali, ma è giusto chiamare le cose con il loro nome: fuga. Sono scappata, letteralmente e vilmente. Ho mollato lì tutti, ho stivato un po' di capetti in una valigia (beh, d'accordo, molti capetti), e sono saltata sul primo aereo in partenza per l'Italia. Non ce la facevo più. Suppongo che la visione di un paio di tiggì renderà nuovamente la Cina un paese desiderabile, ma ora ho una vera crisi da rigetto: sono stanca e mi manca l'aria.

domenica 14 febbraio 2010

Tigre o Valentino?

Buon Capodanno, buon anno della Tigre! O buon San Valentino? Entrambi cadono il 14 febbraio, quest'anno. E per i giovani cinesi è un disastro: tornare a casa da mammà (l'anno scorso si spostarono 188 milioni di persone, solo in treno), o festeggiare con l'anima gemella? Già, perché il Capodanno in Cina è la festa più importante in assoluto, una specie di ferragosto+natale nostrano, ed è l'unica occasione per poter tornare a rivedere la famiglia nella propria regione d'origine. Ma le feste "americane" come Halloween e San Valentino hanno preso molto piede, e con la penuria di ragazze che si ritrovano, chi ha voglia di litigare e magari di perdere la fanciulla amata, che quel giorno si aspetta minimominimo una cena "speciale"? A volte i conflitti di civiltà si annidano nei posti e nelle date più impensate.

venerdì 12 giugno 2009

Non si uccidono così anche i cavalli?

"L'Ambasciatore e la Signora ... per salutare Barbara e Daniele S. ...invitano a una cena"
"Per salutare la cara Barbara S., siete invitate a un aperitivo-buffet..."
"Barbara e Daniele S., in occasione della loro partenza, invitano a un party di saluto..."

Il tutto nella stessa settimana, giuro. Probabilmente un saluto unico qui è considerato cosa da veri barboni. Si narra di una coppia che l'anno scorso è stata salutata per un mese e mezzo di fila (spero che qualcuno gli abbia poi sparato alla tempia per finirli, poveretti). Alla fine uno non vede l'ora che i carissimi Barbara e Daniele spariscano in fretta e definitivamente all'orizzonte, prima che a qualcun'altro venga in mente di salutarli con un brunch, una colazione seduta, un breakfast in piedi, un after hour sdraiati o un giro di crodini al bar.
Ma che incubo! Per giunta ora che uno dovrebbe stare un po' a dieta, c'è la prova-costume dietro l'angolo insomma.

lunedì 20 aprile 2009

Senza sole.

Forse non c'entra scriverlo qui, se non per il fatto che era nato a Shanghai, ma è morto J.G.Ballard e mi sembra che la mia libreria, già così scarna qui a Pechino, sia ancora un po' più vuota. Per molti è scomparso un grande autore di fantascienza, secondo me è mancato un grande Autore e basta. Molti dei suoi libri erano pura premonizione di una società già esistente in nuce, ma che solo lui sapeva vedere prima che tutti noi ce ne accorgessimo. E la qualità visiva della sua scrittura è impressionante, come dimostrano i vari film tratti dai suoi libri, da "L'impero del sole" a "Crash". 
Personalmente avrei girato un film su "Condominium", romanzo bello e cattivo. Mi stupisce che nessuno ci abbia ancora provato, che io sappia, ma spero sempre che prima o poi succeda. Uno bravo sul serio, però.  

domenica 18 gennaio 2009

Vacanze intelligenti.

La Cina si ferma per ferie. Per il Capodanno 188 milioni di persone hanno acquistato il biglietto del treno e si stanno mettendo in viaggio (più quelli che vanno in aereo, in auto o a piedi, of course). E' lo spostamento di massa più enorme della storia. In realtà volevano partire in 230 (sempre milioni), ma le ferrovie non ce la fanno a emettere più biglietti di così, e quindi sono esplosi casi di bagarinaggio alle stazioni. I supermercati sono presi d'assalto, la gente fa scorte da guerra, non si trovano più taxi (un conducente su tre viene dalla campagna, e quindi torna a casa anche lui). E cominciano a sentirsi continui colpi di cannone: nella patria della polvere da sparo e dei fuochi d'artificio, queste sono solo le miccette preparatorie. Ussignùr, a me già stressava il Capodanno nostrano.
 

venerdì 26 settembre 2008

vips

Finalmente all'aeroporto. Durante l'attesa al baretto autogrill incrociamo Lele Mora e una squinzia bionda con stivali bianchi da cowboy e strass dovunque al tavolo vicino a noi. Lele Mora guarda le bestie con aria intenerita, probabilmente sta valutando il potenziale velinico delle due di qui a dieci anni. La gente è impazzita, vengono tutti a fotografare e farsi fotografare con i due. Le bestie non capiscono, e a dire il vero neanch'io.  Ma attenzione! Come se non bastasse ecco che si materializza alla cassa Roberto Benigni, causando movimenti tellurici di passeggeri che non sanno più chi immortalare. Poi dicono che Linate è morto, cos'altro volete, Madonna?