giovedì 11 marzo 2010

kung fu Mav

Sì, lo so che dovevo dirlo prima, ma mi vergognavo.
In breve, in preda alla nota sindrome d'inizio anno, quella che fa schizzare in alto i bilanci delle palestre e dei fruttivendoli, e segna temporanee flessioni del consumo di sigarette, la sottoscritta si è iscritta a un corso di tai chi o qi gong che dir si voglia.

(Pausa scenica per permettere a chiunque la conosca dal vivo di sghignazzare con cachinni e lazzi assortiti: Mav odia qualunque forma di fitness e rémise en forme, a meno che non preveda lo sbattimento fisico di qualcun altro, un massaggiatore, ad esempio)

Seriamente convinta di diventare istantaneamente alta, bionda e con look glamourello come la protagonista di Kill Bill, la vostra incauta eroina si presenta all'Istituto di cultura italiano alla prima lezione insieme a un altro gruppo di disgraziate. Il maestro, lao-she Tsun, è un omino minuto a cui non daresti un fico secco, come nella migliore tradizione dei film di kung fu. In realtà pare sia stata una delle ultime guardie speciali al servizio del grande Timoniere, quindi mi aspetto che improvvisamente salti in aria urlando "lame rotanti!" affettando tutti i nostri eventuali cuscinetti di cellulite (e sottolineo eventuali).

In breve è chiaro che più che alla sposa tarantiniana somiglio a kung fu panda. E sono pure una delle meglio del gruppo: annaspiamo tutte in pose fra lo sgraziato e il paraplegico, mentre lao-she Tsun continua a correggerci con aria impassibile senza nemmeno contorcersi dalle risate.
Ora, non credete a tutti quei quadretti di zen di vecchietti che fanno armoniose mosse di tai chi nei parchi all'alba: essa disciplina è un'arte marziale stilizzata sì, ma tutt'ora tostissima e fa un male bestiale a tutta una serie di muscoletti bastardi che non avevano mai appalesato prima la loro esistenza.

La seconda lezione ci vede ridotte della metà, ma io vado avanti, perbacco, avete mai visto kung fu panda mollare il colpo? Sono sicura che dopo la decima lezione diventerò Uma, basta tenere duro, sìssì.

10 commenti:

Anna Maria ha detto...

Huhu, io invece, avevo proprio in mente i 90enni fare il saluto al sole nascente. Vai così, Mav, io è una vita che voglio iniziare a fare Tai Chi ma anche questo mi pare troppa fatica, allora a vevo ragione.

Gao ha detto...

ebbeh.. se io continuo con le lezioni di salsa.. tu devi continuare con quelle di kung fu! ;-)

sergio ha detto...

brava, così mi piaci, dopo tutto questo tango, un po' di zen come piace a noi mistici!

chik67 ha detto...

Ecco, perfetto, proprio una specialista di arti marziali serviva al mio feilleuton: preparati che la prossima settimana devi colpire duro!
chik

Mav ha detto...

@Anna Maria: io contesto 'sta mania dell'alba e del sole nascente. Ma alzarsi tardi e salutare il sole di mezzogiorno non va bene?

@Gao: salsa? Apperò!

@Sergio: Mystic Surfers, I suppose...

@chik67: urca, e io che speravo di condurre l'astronave...

sergio ha detto...

Mavi, non sapevi che ho allargato i miei orizzonti zen e oltre al surf da un paio di anni c'è lo yoga?
Anche se per il momento mi sento più bubu che yogi!

Zion ha detto...

è interessante. Ma in italia il qi gong e il tai chi sono due discipline distinte e diverse, anche se spesso complementari.
Non è così anche in cina?

Mav ha detto...

@ Zion
Mah, per quel che ho capito io (il maestro parla solo cinese), questo è tai chi di stile "chen", più aggressivo e veloce di altre famiglie. Esso comprende molti esercizi di respirazione e stimolazione della circolazione, presi di peso dai precetti del Qi gong, quindi forse è per questo che lo avvicinano.

Mav ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Zion ha detto...

grazie della risposta! :)