domenica 11 gennaio 2009

Buoni propositi 09 #1 - curare il fisico.


Il qi pao è il più famoso abito tradizionale cinese, nonché l'invenzione più sadica nella storia del costume (leggings a parte). Tutte ci si innamora del capetto vedendolo indossato da sensuali ed elegantissime creature nei vari "In the mood for love" ecc. Il mix fra linea severa e accollata e spacchi laterali vertiginosi è, in effetti, irresistibile all'occhio occidentale, estenuato da anni di velinismo smandrappato. Dunque lo si acquista pensando a Gong Li & co., finendo piuttosto per sembrare un salame mal legato: il qi pao evidenzia impietoso qualunque minimo filo di grasso, schiaccia la tetta, segna il fianco e vi fa sembrare al quinto mese di gravidanza se solo pensate di mangiare uno di quei salatini. 
Il qi pao è un abito per donne che tendono all'assoluto, cioé masochiste conclamate. Naturalmente Bree ne ha due, noblesse oblige.

8 commenti:

lule ha detto...

io me lo sono fatto fare su misura al fabric market a shanghai. suppongo ne esista uno anche a pechino... tu gli fai vedere il modello, scegli la stoffa e loro ti prendono le misure. al primo tentativo hanno fatto di me un salame come dici tu; poi davanti a gentili ma ferme rimostranze quando l'ho provato hanno ripreso le misure e capito che avevo dei fianchi e delle tette e il secondo tentativo (che non e' costato nulla di piu') e' perfetto. e' il mio abito da invitata ai matrimoni estivi e mi sento sempre molto come in the mood of love... !

dede ha detto...

non ci penso nemmeno

Federica ha detto...

scusa chi e' 'sta dede che commenta il tuo blog? la stessa di aNobii? anch'io sono dede li'..
cmq, io a Pechino ho provato a comprarmi una giacca ed avendo delle tette (III misura, come Andrea Ugolini ben ricorda), ogni negozio in cui entravo era tutto un "Ohhhh big size!" e io che venivo da Chicago dove compravo una xxsamll! alla fine ci sono riuscita, certo non era fasciante come speravo, pero'....

niki ha detto...

Tremendi, a Delhi avevo un'amica cinese che indossava sempre ste robe. Secondo me devono anche essere scomodi da morire... ok, mai tremendi come i sari, che indossati dalle occidentali hanno la grazia di un bozzolo!
A me piacevano le cose che faceva Shangai Tang qualche anno fa. Sete bellissime, giacche comodissime, pantaloni larghi che ci potevi vivere dentro....

MammainCina ha detto...

Anch'io tutto su misura, i sarti cinesi sono bravissimi, portagli qualcosa che ti va bene e loro te lo copieranno uguale...non ho osato il qibao, ho veramente troppo seno per quello, ma cappottini e tailleurini si degli chanellini fake molto carini...vai Bree scatenati!

Esmé ha detto...

Nego recisamente. Io ne ho uno comprato qua che ho usato felicemente per anni di milonga, mi fa un fisico pazzesco, nasconde la pancetta,sfina il girovita, esalta le scarse tette, luccica anche al buio e ha la lunghezza perfetta per le mie gambe.
Unico difetto: si suda come maiali.
Ma che sarà mai.

Mav ha detto...

Chevvedevodì, anche a me stavano bene, prima. Diciamo che il post-cotechino non aiuta, ecco. Interessante però questa ferma e netta divisione fra qipaoiste e non. Che il piddì prenda esempio, perbacco.

Esmé ha detto...

Sì, mi pare sociologicamente interessante e anche umanamente lodevole.
Comunque, per amor di verità, mi sono dimenticata di usare il passato. Il mio Io si crede ancora in grado di indossare lo splendido indumento. Naturalmente, invece, ora non ci entrerei neanche con il calzascarpe.