giovedì 19 febbraio 2009

Liste e liste nozze.

Nessun invito per Bree da Hillary Clinton. La poverina è così delusa che quando mi propone di fare "una cenetta" per qualche amico acconsento sconsideratamente senza soppesarne le conseguenze.
Il risultato è che da due giorni cucino sette ore al giorno e nei ritagli di tempo corro in posti improbabili cercando cose assurde, perlomeno assurde a Pechino. Per esempio è del tutto impossibile trovare dello spago da cucina, della salvia, del ginepro, della panna fresca da montare, della carta da forno che non prenda fuoco nel forno, dei fusilli lunghi. Bloccate le importazioni di riso Carnaroli (avete voluto dare la cittadinanza al Dalai Lama? Tié). E dove diavolo lo trovo del lombo di agnello? Lombo? Mi ci è voluto un giorno solo per capire che in inglese è "loin", come se l'inglese qui servisse a qualcosa. I cinesi, che sono dei saggi, invitano sempre e solo al ristorante. Provate a dirlo a Bree, la sua unica reazione sarà un'alzata di spalle e un "ricordati anche i panni per l'argento". Timidamente obietto che:
-In un paese comunista e fino a ieri morto di fame, non è che proprio le posate d'argento in lista nozze (e se per questo anche le liste nozze) siano così diffuse, ergo è impossibile trovare panni per pulirle.
-La dotazione d'argenteria presente in casa risulta composta da due sottobottiglie, una cornice, un anellino e le cartine interne delle gomme da masticare Wrigley's.
Obiezione respinta con sdegno, avrei dovuto portarmeli dall'Italia, come ho potuto dimenticarmeli? Eh, già, come?
Scappo, sto perdendo tempo, devo ancora fare le tarte Tatin.

9 commenti:

Stefania Campanella ha detto...

Ma tesoro, potrai continuare a leggermi su zenandthecity.com
;))))))))))))

Mav ha detto...

ah, meno male, magari è anche meno infestato da laziali ;-)

Federica ha detto...

ah, ah, ah e io che ho messo per mesi solo il bianco dell'uovo nelle ricette perche', per pigrizia, non ho controllato la traduzione di "yolk". E i cardi? (specialita' romanesca che credo non si trovi neanche a Milano, ma a Chicago si'), e Maria che dice "e' un po' che non mi cucini gli arristicini di pecora", ma dico hai visto pecore nell'Illinois? e la mia amica americana che vuole fare la lasagna insieme a me (a mano ovviamente, chi l'aveva mai fatta?) ed i ravioli con la cernia? (gia' capire che la spigola non e' necessariamente la "sea bass") e il pepe verde in salamoia per il filetto? basta, non aggiungo altro

O.d.C. ha detto...

Mi riempie di sgomento che la Bree non sappia che gli argenti si puliscono con il bicarbonato. Come si dice bicarbonato in cinese? Questo vedetevelo da sole.

Federica, pfui. I cardi sono reperibilissimi anche a Milano, centro e hinterland.

KillingTime ha detto...

Lo spago da cucina e' un problema che ho avuto anche io per fare lu brùsciuluni. Alla fine ho scoperto che la rafia che usano i fioristi funziona perfettamente.
la salvia non esiste, il ginepro nemmeno, e sulla carta da forno ho perso le speranze. La panna da montare, puoi usare le scatolette del supermercato, marca 'president', o simili, etichettate 'fresh cream'. Se tieni tutto in frigo prima di fare il lavoro, compresa la frusta e la ciotola, ho scoperto che monta.
Per l'agnello devi trovare un ristorante Uiguro - quelli dello Xinjiang. Mangiano solo agnello. No, anche cavallo. Riconoscibili perche' hanno il braciere fuori per arrostire spiedini. A Pechino c'e' un quartiere Uiguro, non so dove pero'.
Per il resto non posso aiutarti. Buona fortuna...

Mav ha detto...

@O.dC.: ho usato una goccia di Cif, non so che cosa ci sia dentro ma funziona.
@KillingTime: spago bianco per carta regalo dell'Ikea, funziona! E che cos'è "lu brùsciuluni"? Braciole annodate nella rafia?

O.d.C. ha detto...

il Cif (LLLUI) funziona. Ma tu mi sa che sei troppo giovane per ricordare.

marcella candido cianchetti ha detto...

molto interessante buon inizio di settimana

KillingTime ha detto...

lu brùsciuluni e' il rolle', il falsomagro arrotolato e legato, soffritto in casseruola e poi cotto a fuoco lento. Camillerismo, se vuoi.