mercoledì 27 gennaio 2010

Bài se de zhou mo (white weekend).

In questa vita surreale in cui galleggio non poteva mancare l'abominevole Weekend sulle nevi. Ovvero, gita di gruppo (con pullman e panini) per andare a sciare. Naturalmente lo sci in Cina non esiste, ma ciò che non c'è si crea o si copia, dov'è il problema?
Nell'Hebei, regione che circonda Pechino a nord e arriva all'Inner Mongolia, è stato quindi creato due anni fa l'avveniristico comprensorio "Dolomiti". Il nome è italiano perché progettato chiavi in mano da due aziende altoatesine leader nel settore, anche se in realtà la sua traslitterazione in cinese è: Duò lé mài di, cioè "posto bello e molto allegro".
Dopo un allucinante viaggio che doveva essere di tre ore e mezza ed è diventato di sei (ebbene sì, scappare via da Pechino il venerdì sera è come farlo a Milano moltiplicato per venti), arrivo all'una di notte nel lussuoso hotel "Snow island" nel bel mezzo del nulla. Lussuoso perché in camera ci sono due tv (!), e c'è l'acqua quasi tiepida e persino una stufetta elettrica, che vi credete. La promessa connessione wireless è ovviamente una bufala, così come la speranza di un bagno caldo.
Il mattino dopo veniamo tirati giù all'alba per scoprire con raccapriccio che la colazione a buffet non contempla alcunché di mangiabile per palati occidentali. Chi scrive si è sempre vantata di mangiare cose immonde a colazione, fossero aringhe e cipolle o egg&bacon anglosassoni, ma qui la scelta è fra una specie di insalata di nervetti e altri pezzi di maiale, cipollotti, aglio e coriandolo, "congee" con pezzettini di pesce secco e altre golosità del genere.
Caffè? Mèi you. Latte? Mèi you. Pane? Mèi you. Vabbé, in fondo siam qui per lo sport, dunque si arriva sulle piste a pancia vuota. E le piste sono un sogno: non tanto lunghe, è vero, con neve sparata e nemmeno particolarmente difficili. Ma praticamente vuote. Nessuna coda alle seggiovie, nessuno che ti taglia la strada, nessuno snowboarder killer sul tuo cammino. Scendo velocissima in un bianco mare silenzioso, il vento che mi taglia la faccia, un piccolo bosco di betulle ai lati, il suono delle lamine sulla neve. Non penso a niente. Sono felice.

4 commenti:

Gao ha detto...

bel post!! mi hai fatto vivere la giornata sulla neve vrsione cinese... mi sa che uso l'episodio per fare conversazione in qualche cena di lavoro. ;-))

dede ha detto...

se Parigi val bene una messa
una sciata varrà bene un digiuno.
e continua a raccontare mi raccomando

STEFANIA ha detto...

Fantastico Mav! Nulla da invidiare alle nostre Dolomiti...

Teresa ha detto...

Beh le piste erano vuote, alla fine (coloazione a parte) ti sei divertita...sempre meglio delle nostre rinomate località sciistiche piene zeppe di vip!!