domenica 5 ottobre 2008

La moda è una cosa seria

http://www.iht.com/articles/2008/10/03/style/rgypsy.php
http://www.iht.com/articles/2008/10/02/style/rstella.php
Si può parlare di impronte ai bambini rom nell'alta moda e criticare l'uso che le grandi griffes fanno dei loro talenti creativi?
Siderale distanza fra le pagine moda dell'International Herald Tribune, acute, critiche, colte, e le nostre vaghe elucubrazioni dalle cartelle stampa delle sfilate, e guai a dire qualcosa di men che lusinghiero. Pare che da noi non si possa scrivere seriamente di moda perché se no gli stilisti non danno più le pagine pubblicitarie alla testata, mi spiegano. E perché continuano a darle all'HT, allora? Il controllo è più forte perché le griffe sono italiane e giocano in casa, come il Vaticano?

2 commenti:

solly ha detto...

Brava! Diventerai la mia lettura quotidiana preferita scalzando Serra e l'oroscopo di Internazionale.
Sex and DA city, imparabile.
Bacione.

Mav ha detto...

No, michelone no!