venerdì 24 ottobre 2008

Lo stretto indispensabile.

Ehm, non so come dire a Bree che la casa è senza forno. Lei non s'è accorta di nulla perché siamo ancora senza scatoloni e quindi ancora senza teglie da, guantoni da, stampi per biscotti, stampi per soufflé, mattarello, taglia pasta, carta da, pietra in terracotta per cuocere la pizza in, tortiere da (con e senza cerniera). Quella pazza ha spedito pure la griglia raffredda-torta. Appena lo scopre mi ammazza, sicuro.  

2 commenti:

Daniela ha detto...

Ok, mettiamola cosi', giusto per conoscerci. Delle due esuli tu sei questa e io quella che e' finita dove la cucina ha due forni, ciascuno dei quali ha piu' o meno le dimensioni del soggiorno-con-angolo-cottura del mini che ho lasciato a Treviso. Eppure ho questa strana sensazione di accomunanza...sara' l'esulanza, per quanto in zone e contesti diametralmente opposti :-)
Ma tu la moka, in valigia al seguito che non si sa mai, ce l'avevi?
Un saluto
Dani
p.s.: se non ti ho convinta, almeno una cosa in comune ce l'abbiamo innegabilmente e si chiama Esmeralda :-)

Mav ha detto...

Ciao Dani! Ho comprato il caffè il primo giorno, prima ancora di aprire le valige. Poi la scoperta agghiacciante che la moka era negli scatoloni, non nella valigia. Sto bevendo nescafé alla melamina da un mese, tu capisci